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08

Tirrenica: Il Lotto 5B c’è!


Per tutti quelli che non erano abbastanza convinti che SAT volesse accelerare sulla realizzazione dei Lotti della Tirrenica, arriva la doccia gelata della pubblicazione del Progetto Definitivo e lo Studio di impatto Ambientale, delle tratte Grosseto Sud – Fonteblanda (Lotto 4) e Fonteblanda – Ansedonia (Lotto 5B),  ovvero quelli che mancavano nel comune di Orbetello. Ora si aprirà il tempo delle osservazioni al progetto e poi ufficialmente è tutto fatto.

Le osservazioni cosa sono? Sono una finestra temporale di 60 giorni, di trasparenza, che il Ministero dell’ambiente tiene aperta per la procedura di VIA, entro il quale il “pubblico” (istituzioni, associazioni, singoli cittadini) può presentare le osservazioni.

Cosa succede dopo?

Che il decreto VIA viene approvato, se la commissione tecnica non ravvisa problemi, e il progetto diventa definitivo e approvato.

http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1639/2810?pagina=1#form-cercaDocumentazione

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mar
23

Tirrenica: “L’agevolazione contenuta nel protocollo tra SAT e comune di Tarquinia, è elemosina”

Il protocollo d’intesa sottoscritto in data 13.05.2015 tra il Ministero delle infrastrutture e Trasporti, la Regione Toscana, La Regione Lazio, Autostrade per l’Italia e la società Autostrada Tirrenica spa, ha definito gli impegni del concessionario per il completamento dell’Autostrada Tirrenica nel tratto Rosignano Marittimo-Civitavecchia.

Sul tema del pedaggio il protocollo conferma l’esenzione del pedaggio ai veicoli di classe A di proprietà dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada, per la durata di cinque anni;

Questo il risultato del protocollo tra SAT e comune di Tarquinia: Troppo poco per bastare ai Tarquiniesi.

Si lasciano esenti dal pedaggio le macchine dei residenti, esclusi i furgoncini e gli autocarri, considerando che il 70% degli spostamenti dei residenti è per motivi di lavoro è davvero una truffa ai danni dei lavoratori, degli imprenditori agricoli, che per necessità utilizzano autocarri e furgoni.

Inoltre rimane davvero un’ingiustizia non aver considerato i mezzi da lavoro delle ditte locali e degli imprenditori agricoli tra le categorie da esentare dal pedaggio, che pur subirà le conseguenze negative dell’infrastruttura, che ha tagliato il paese in due.

L’agevolazione contenuta nel protocollo è elemosina e non il frutto di un protocollo, estremamente sbilanciato a favore di SAT.

Il Sindaco di Tarquinia e la giunta ha ratificato ciò che sarà stato sottoposto alla firma senza ottenere di più dal minimo consentito.

  1.  Esenzione per i soli veicoli di classe “A”
  2. esenzione per solo 5 anni su 27 di concessione
  3. esenzione legata al telepass e non come diritto riconosciuto perchè residente
Leggete attentamente il protocollo sottoscritto anche dalla regione Lazio:  prot intesa reg lazio

mar
22

Tirrenica: Il Lotto 6A apre al pedaggio

La SAT vi dà il benvenuto e per il primo Aprile del 2016 sarà concesso entrare/uscire da Tarquinia previo pagamento, su una strada che era pubblica, la vecchia e cara SS1 Aurelia.

Dal primo Aprile ogni veicolo che pagherà il pedaggio alla barriera di esazione di Tarquinia, avrà l’onore di poter finanziare la realizzazione del Lotto 6B (Tarquinia- Pescia Romana) e 5A (Pescia Romana- Ansedonia).

Tutti pagheranno il pedaggio, tranne i residenti per i quali è previsto un’esenzione per i primi 5 anni, per soli 20 km, esclusivamente se in possesso di un telepass.

Tutti quelli che non avranno il telepass, intestato a se stesso, e residente a Tarquinia, pagheranno, compresi i pendolari e i non residenti.

Dopotutto era tutto già stato detto, compresa la mancanza di complanari, almeno nella loro eccezione più coerente con il codice stradale.

Non esistono strade alternative che collegano Tarquinia e Montalto di Castro a meno che non si ritiene complanare la strada che passa per la roccaccia e arriva a Montalto di Castro dopo 30 km.

La Sat ha fatto il colpo grosso! Realizza un’autostrada su una strada statale che lo stato non è stato capace di mettere in sicurezza per consegnarla ai privati che ne hanno fatto un’autostrada a pagamento.

Una vergogna tutta Italiana, quella che concede una concessione autostradale senza le previste e indispensabili complanari continue, per gli utenti che non vorranno pagare il pedaggio.

Sat è riuscita a far passare per complanari le strade esistenti, come la litoranea e la strada del Lupo Cerrino, non certo adeguate per il traffico pesante che deciderà di non pagare il pedaggio.

Su dette strade dovrà convivere il traffico leggero di veicoli, comprese le biciclette, i trattori esclusi dalla SS Aurelia e il traffico pesante.

Non bisognerà essere un mago per prevedere gravi problemi di sicurezza stradale. Il Sindaco di Tarquinia non ha mai eccepito nulla sul progetto definitivo, tantomeno su quello esecutivo, nonostante mancasse la ricucitura del territorio dopo la sottrazione della SS Aurelia. Ricordiamo sempre che a fronte di quasi 55 incroci a raso della SS Aurelia, a cui erano collegate aziende agricole e turistiche, sono state realizzate solo tre uscite, lasciando intere zone senza strade alternative.

http://www.tirrenica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=410:autostrada-tirrenica-apre-al-traffico-la-tratta-civitavecchia-tarquinia&catid=4:news-homepage

http://www.nosat.it/

mar
17

Tirrenica: Il comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia ha chiesto la garanzia definitiva del mantenimento dell’accesso dalla Farnesiana e la sua messa in sicurezza.


Tirrenica: A pochi giorni da l’ apertura dell’autostrada il comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia ha chiesto la garanzia definitiva del mantenimento dell’accesso dalla Farnesiana e la sua messa in sicurezza.

Ieri pomeriggio, presso la sede del Ministero delle infrastrutture, una delegazione del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia è stata ricevuta dal Direttore Generale Mauro Coletta su richiesta dello stesso Comitato.

All’incontro ha presenziato anche il Deputato del Movimento 5 stelle Massimiliano Bernini .

L’incontro era stato sollecitato per avere definitiva conferma del mantenimento del varco che in uscita dalla strada melledra Farnesiana si immette direttamente sulla autostrada tirrenica permettendo di continuare a raggiungere Tarquinia senza dover affrontare il lunghissimo giro di Peppe!Tutto ciò in previsione della imminente entrata in esercizio del lotto autostradale Civitavecchia Tarquinia prevista per la pasqua.

La rassicurazione che tale varco resterà aperto e transitabile fino alla realizzazione di tutta la variante e all’entrata in esercizio del nuovo ponte sul fiume Mignone è stata fornita dal dirigente del Ministero, il quale ha anche fornito un disegno tecnico che illustra come verrà predisposto l’accesso.

Ancora una volta i cittadini attivi sul fronte della vigilanza e della esigibilità dei propri diritti hanno ottenuto un importante riconoscimento alle proprie battaglie a beneficio della libera mobilità di tutta la popolazione del Comune di Tarquinia, una risposta concreta alle dichiarazioni di questi giorni sulla carenze della viabilità alternativa, a chi oggi ad autostrada finita finalmente si accorge del danno che questa ha arrecato e arrecherà a Tarquinia, e soprattutto una risposta al Sindaco di Tarquinia che invece di ammettere le proprie oggettive responsabilità  cerca una via d’uscita sventolando un protocollo d’intesa siglato con Sat solo nel novembre 2015.

Ma non avrebbe dovuto farlo prima? Avrebbe potuto, perlomeno al tavolo della conferenza dei servizi, invece di inviare quella delibera di Giunta (23 Agosto 2010 n.234), che elencava quasi niente sul tema della viabilità locale.

Già nel progetto definitivo l’uscita di Tarquinia attraversava la zona artigianale quindi c’era tutto il tempo di chiedere il dovuto prima ancora che iniziassero i lavori; il comune dal 2011 avrebbe dovuto e potuto pretendere un piano del traffico basato sul crono programma dei lavori dell’autostrada, per evitare i disagi agli utenti, con una comunicazione preventiva e adeguata. Ovviamente non è stato fatto, la viabilità è stata cambiata 100 volte, spesso di notte e senza preavviso.

L’autostrada entrerà in esercizio, la SAT inizierà ad incassare il pedaggio, circa 2.50 a veicolo e ancora nulla si conosce delle modalità di esenzione del pedaggio per i residenti. Nell’incontro di ieri abbiamo chiesto che la cittadinanza venga preventivamente informata perché nessun rappresentante del Comune di Tarquinia ha ritenuto di doverlo fare e ci auguriamo che i cittadini di Tarquinia non dovranno assumersi l’onere del pagamento della propria mobilità per la inerzia e l’indifferenza dei propri amministratori pubblici.

La SAT ci ha rubato una strada statale alla quale erano collegati più di 55 incroci a raso per restituire, al netto dei lavori, solo tre uscite e relativi, quanto indecenti, adeguamenti della viabilità esistente.

Gli unici tratti di viabilità realizzati ex novo sono stati quelli obbligatoriamente legati al collegamento dei fondi interclusi dalla realizzazione dell’autostrada, che andavano ineluttabilmente collegati.

Arrivando ai giorni nostri, tra un sit in ed una manifestazione del Comitato, possiamo dimostrare l’assoluta inerzia dell’amministrazione comunale nel dramma che hanno vissuto tutti i residenti e gli sfortunati utenti che in questi tre anni di cantiere si sono persi nei meandri di una segnaletica vergognosa e spesso pericolosa.

I cavalcavia demoliti e poi ricostruiti sono manchevoli della sicurezza per i ciclisti e per i pedoni che pur avrebbero il diritto di  pretendere visto che sono strade provinciali, sulle quali è consentito transitare in bicicletta, come prevede il codice della strada. La SAT non l’ha garantita, anche qui nessuno l’ha obbligata a fare diversamente.

I tempi di realizzazione dell’autostrada non hanno mai tenuto conto delle esigenze dei residenti e del traffico locale, mettendo spesso in pericolo la sicurezza stradale a discapito di tutti; il cavalcavia della SP Porto Clementino è stato chiuso per quasi 4 mesi di cantiere e la strada sostitutiva, quella della Vecchia stazione non era stata adeguata prima di diventare l’unica sostitutiva. Una vergogna mai lamentata dal Sindaco Mazzola.

La viabilità trasferita sulla zona artigianale, che ormai è a tutti gli effetti un’uscita dell’autostrada, è rimasta tal quale, senza che nessuno obbligasse SAT ad adeguarla visto che è diventata ad altissimo scorrimento.

Cambi di percorso, chiusure arbitrarie, il Sindaco Mazzola non ha mai provveduto a pretendere adeguate e tempestive  segnalazioni anticipando i rischi che correvano i residenti e le attività economiche, nel continuo cambio di viabilità.

Il motivo è uno solo. Nessuno ha obbligato SAT ad iniziare i lavori prima sulla viabilità alternativa e poi aprire il cantiere sulla SS Aurelia. Ciò appare ancor più grave se constatiamo una volta per tutte e senza false speranze, che non esiste una viabilità alternativa e complanare continua come da codice stradale, ma una vergognosa viabilità locale, già esistente e non adeguata al traffico di quanti non vorranno utilizzare l’autostrada a pedaggio.

La SAT, grazie alle sue coperture politiche, ha avuto tutte le approvazioni ministeriali per un progetto esecutivo a cui mancava la ricucitura al territorio appunto la viabilità complanare, il tutto per favorirla nel risparmio sulle opere compensative al territorio.

Per non parlare del ponte sul Fiume Mignone e le relative complanari che solo grazie all’incessante pressing del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia che per tre mesi insieme alla comunità della Farnesiana ne ha presidiato giorno e notte lo svincolo sull’Aurelia ad imporne la realizzazione.

A giorni sapremo i veri tempi di realizzazione del ponte sul Fiume Mignone, le buste per l’aggiudicazione della gara d’appalto sono state aperte, mentre l’autostrada entrerà in esercizio e il pedaggio comincerà a far guadagnare la SAT per i suoi primi 14,6 km di SS Aurelia sottratti per sempre al bene comune, alla nostra comunità.

L’autostrada Tirrenica è un danno, ormai permanente, al nostro territorio. Nessuno pagherà per questo, ma ognuno dovrà fare i conti con le proprie responsabilità.

Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia

 

mar
12

Tirrenica: Dalla Toscana un messaggio chiaro, NO AUTOSTRADA SI AURELIA SICURA

 

gen
26

“Lotto 6A, una strada millenaria”, il documentario di Stefano Cioffi sulle battaglie del comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia

“Lotto 6A, una strada millenaria”, il documentario di Stefano Cioffi sulle battaglie del comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia sarà presentato a Tarquinia

 

Giovedì 28 Gennaio 2016, alle ore 20,45 al Cinema Etrusco di Tarquinia verrà proiettato Lotto 6A, una strada millenaria, un documentario di Stefano Cioffi, con la voce narrante di Galatea Ranzi e le musiche di Stefano Saletti

Il documentario è un affascinante cammino nei luoghi in cui si sta costruendo l’autostrada Tirrenica sopra il sedime dell’Aurelia (SS 1) e racconta l’impegno del Comitato per il Diritto alla Mobilità di Tarquinia durante i due mesi di presidio, una lotta intrapresa per difendere il diritto alla mobilità, alla trasparenza e all’informazione.

LOTTO 6A una strada millenaria

un documentario di Stefano Cioffi

durata: 49 minuti

finito di  montare nel giugno 2015

PREMESSA E SINOSSI

L’Aurelia è la Strada Statale n.1 e collega Roma alla Francia. Il segmento tra Civitavecchia e Grosseto, dopo aver aspettato per

anni la messa in sicurezza prevista nel progetto ANAS 2001,  è

stato ceduto gratuitamente fino al 2046, da ANAS alla SAT (Società Autostrada Tirrenica) perché quest’ultima realizzi l’Autostrada Tirrenica (Rosignano-Civitavecchia). Il progetto definitivo del Lotto 6A (Civitavecchia-Tarquinia) trasforma l’Aurelia da Strada Statale in Autostrada a pedaggio. Una soluzione inutile e irrazionale, lesiva della mobilità delle comunità coinvolte, del paesaggio e dell’ambiente circostante e non rispondente ad alcun interesse superiore della collettività. Il Comitato per il Diritto alla Mobilità di Tarquinia nasce con l’intento di dare forza alle istanze presentate in difesa del territorio interessato dai lavori del Lotto 6A dell’Autostrada Tirrenica.  Dopo due esposti alla Prefettura di Viterbo e alla Procura di Civitavecchia, sottoscritti da oltre 1000 cittadini, dal 7 gennaio 2014 il Comitato decide di presidiare uno dei tanti accessi alla Statale destinati alla chiusura, quello della località Farnesiana, esempio e simbolo dei disagi causati dalla nuova autostrada all’intera comunità. Per oltre 60 giorni e 60 notti i sostenitori del Comitato hanno presidiato l’accesso, stretti intorno a un grande fuoco, difeso dalla pioggia e dal vento, con la stessa cura e convinzione con le quali si è cercato di difendere il diritto alla mobilità, alla trasparenza e all’informazione, diritti inalienabili ma finora ignorati. Oggi i residenti aspettano con speranza che il Consiglio di Stato si esprima sul ricorso presentato nel 2011 al Tar Lazio: finalmente il ponte sul Fiume Mignone è stato non solo riconosciuto come opera indispensabile mancante nel progetto esecutivo approvato da tutti gli enti preposti, ma deve essere anche realizzato e gli accessi della Farnesiana e di Pantano di sopra dovranno essere mantenuti aperti per evitare ai residenti un giro infinito di strada per utilizzare un ponte che li unisce l territorio di Tarquinia. Per questo risultato è stato pagato un prezzo altissimo dai cittadini di Tarquinia, tre anni di lavoro, di manifestazioni, di esposti, di siti in nei quali i cittadini erano disposti a tutto pur di difendere un diritto leso

PERSONAGGI: La storia dei tre personaggi si intreccia senza che questi si incontrino mai. Non ci sono interviste ma riprese di mera quotidianità. Sono delle persone che si raccontano parlando con se stessi, le loro parole sono riflessioni a voce alta, associazioni liberi di vissuti differenti eppure tutti riconducibili agli stessi luoghi e alle stesse radici che i padri hanno gelosamente tramandato e che la costruzione sconsiderata di un tratto autostradale sta minando, alterando, modificando, senza considerare la perdita di un patrimonio culturale millenario.

NOTE DI REGIA E CONCEPT: Lotto 6a è un documentario che si muove tra le pieghe e i vuoti di un paesaggio rurale lasciato ai margini della nostra conoscenza. È un viaggio in quei luoghi figurati e non che superficialmente tralasciamo, dimentichiamo, o semplicemente non vediamo. È un’apertura che ci permette di trasformare la sensazione di spaesamento degli spazi periferici della nostra vita quotidiana da condizione critica a valore portatore di ricchezza e scambio, per favorire la scoperta dell’altro diverso da sé e scoprire un mondo di solidarietà. Solidarietà verso una causa che interessa pochi ma contiene valori universali e diritti basilari che riguardano la vita di tutti noi. Non ci sono immagini di archivio, non ci sono interviste, non c’è copione. Il documentario è girato con 3 DSLR Nikon D800 Full HD con una presa di suono diretta attraverso registratore stereo incorporato e microfono Sennheiser. Sono state utilizzate 30 ore di girato. Le musiche sono state appositamente scritte e suonate da Stefano Saletti. La voce narrante è quella della straordinaria attrice Galatea Ranzi.  

Giovedì 28 Gennaio 2016 – ore 20,45 – Cinema Etrusco di Tarquinia- Via della caserma n.32- contributo ingresso euro 3,50

 

Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia

 

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01

Tirrenica: Autostrade per l’Italia aumenta il pedaggio per finanziare i prossimi Lotti della Tirrenica

Scattano il 1° gennaio, gli aumenti dei pedaggi autostradali.  I rincari maggiori interessano Satap tronco A4 (Torino-Milano) che registra un +6,5%. Seguono Strada dei Parchi +3,45% (salasso in arrivo anche per gli utenti della Roma-L’Aquila), Tangenziale Est Spa +2,10%, Autostrade per l’Italia +1,09%, Pedemontana Lombarda +1% e Ativa +0,03%. Sulla rete di Autostrade per l’Italia l’incremento sarà dell’1,09%. Gli aumenti sono confermati dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che in una nota ricorda all’utenza l’entrata in vigore degli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale: sono stati firmati, infatti, i decreti interministeriali di concerto tra il ministro dei trasporti e il ministro dell’Economia.

http://www.corriere.it/economia/15_dicembre_31/autostrade-aumenti-1-gennaio-pedaggi-media-086percento-906cf00c-afce-11e5-98da-4d17ea8642a3.shtml

Ecco come sarà finanziata la Tirrenica, almeno i Lotti successivi al Lotto 6A, (ormai prossimo all’apertura ufficiale) i Lotti 6B, Tarquinia Montalto di Castro e 5A, da Chiarone fino ad Ansedonia.

http://www.regione.toscana.it/-/progetto-definitivo-del-completamento-dell-autostrada-a12

E’ stato infatti accordato ad autostrade per l’Italia l’aumento del 1,09% sui 2854,6 km di rete in concessione, portandosi a casa i soldi necessari per altri investimenti, nel caso della SAT si apre la possibilità di accedere a quel credito nelle banche, con la garanzia delle nuove entrate, a seguito del nuovo aumento del pedaggio.

Insomma dopo l’occasione persa con il decreto sblocca Italia, con il quale si negavano i 270 milioni di finanziamento alla SAT per la Tirrenica, ecco che il piano B, ovvero l’aumento del pedaggio su tutta la rete trova l’occasione di finanziare i Lotti della Tirrenica.

L’inizio lavori del Lotto 6B potrebbe arrivare molto presto, i presupposti di un finanziamento ora ci sono!

nov
20

S.S.675 “UMBRO-LAZIALE”: PROPOSTA DI TRACCIATO DEI COMITATI

S.S.675 “Umbro-Laziale”: Progetto preliminare del tratto terminale del collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo Intermodale di Orte per il completamento dell’asse viario est-ovest (Civitavecchia-Ancona) 2012-IT-91060-P – Tronco tra Monte Romano Est e Tarquinia - progettazione preliminare di circa 18 km.

Analisi:

Tratte alla luce dei documenti forniti dal sito web del ministero dell’ambiente, http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1560/2533

Dopo la procedura di screening di verifica ambientale, il gruppo di lavoro che ha sottoscritto le osservazioni alla VIA in corso di approvazione per il tracciato verde ha prodotto una serie di osservazioni al progetto, evidenziando come tutti e tre i tracciati proposti influiscano pesantemente sul sistema ambientale di Tarquinia. 

Dopo attenti sopralluoghi sui terreni interessati dai tre tracciati valutati dall’analisi multi criteri è stato possibile muovere una serie di osservazioni rivolte alla metodologia stessa dell’indagine (analisi multi criteri).

Approfondendo lo studio infatti si sono trovati vari motivi per metterne in discussione il metodo, rivelandosi questo soltanto come strumento per giustificare una scelta pregiudizialmente già presa a monte.

La scelta del tracciato verde era già stata presa prima del risultato empirico descritto nell’analisi multi criteri.

 Il peccato originale dell’analisi multi criteri

ALTERNATIVE DI CORRIDOIO

La prima analisi e relativa alla valutazione è stata effettuata mettendo a confronto i corridoi Viola e Blu (individuati dalle Amministrazioni locali come Regione e Provincia di Viterbo e ANAS) al fine di individuare il corridoio preferenziale ove sviluppare la progettazione preliminare ed arrivare ad un dettaglio tale da poter mettere nuovamente confrontare il tracciato prescelto con i tracciati già sottoposti a VIA, così come richiesto della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS, con parere n°1695 del 16 gennaio 2015.

Per confrontare la prima fase:

  • E’ stata delimitata l’area di circa 125 kmq ricadente per oltre il 90% in Provincia di Viterbo, nei comuni di Tarquinia e Monte Romano. All’interno dell’area di studio, sulla scorta del quadro conoscitivo maturato, mettendo a sistema le analisi paesaggistiche, ambientali, archeologiche, idrauliche e geologiche sono state identificati i tre corridoi entro cui localizzare il passaggio dell’infrastruttura:
  • 1. Corridoio di monte (tracciato del progetto definitivo approvato, VIOLA)
  • 2. Corridoio collinare intermedio (tracciato BLU)
  • 3. Corridoio di valle (tracciato VERDE)

Da qui parte la volontà di far ricadere la scelta sul tracciato verde

Di fatto vengono messi in relazione due tracciati (blu e viola) ritenuti tracciati definitivi o approvati, quando, invece non lo sono stati affatto! In realtà non sono stati realizzati anche se fattibili a causa di una serie di criticità che vengono descritte dai progettisti come punti fermi e indiscutibili.

In sostanza se da una parte i tracciati Blu e Viola si ritengono fattibili, dall’altra con le loro criticità diventano un punto di forza per scegliere il Verde che guarda caso non ha le criticità degli altri due, ma che solo per averne poco meno risulta vincente.

Il VIOLA viene licenziato di fatto dal CIPE perché troppo costoso, visto che per risolvere le criticità in ordine..”alla vicinanza della necropoli di Tarquinia nella quale sono presenti tombe etrusche di particolare importanza, e attraversa inoltre le aree ubicate a sud della attuale SS 1 bis che sono classificate dal Comune di Tarquinia come zone ad alto valore agricolo essendo da decenni poderi ad intensiva produzione cerealicola di particolare pregio…

La realizzazione delle gallerie naturali e artificiali per evitare le aree di alto interesse archeologico hanno reso il tracciato fuori dai limiti di spesa dell’opera considerando l’importo lavori di 370.015.026,72 € è pari a circa 17.900.000 €/km.

Il BLU …”ricalca una proposta di studio di fattibilità della Regione Lazio del 2011. È il tracciato più corto avendo un’estesa di 15.832m. La parte iniziale è stata riprogettata in modo da non creare differenze tra gli assi che aggirano

l’abitato di Monte Romano da sud. Il tracciato in planimetria appare meno impegnativo, risultando più rettilineo, ma il suo profilo longitudinale e lo studio dei luoghi attraversati ne evidenziano le forti criticità.

Oltre ad attraversare aree di pregio dal punto di vista ambientale e paesaggistico, il tracciato attraversa valli molto incise e zone indentificate dal PAI e sottoposte a tutela per pericolo di frana.

Da segnalare che i contesti di pregio interessati molto spesso sono attraversati in viadotto, con opere quindi che impattano molto dal punto di vista paesaggistico. In aggiunta alla Galleria di aggiramento di Monte Romano (opera in comune con il tracciato verde) il tracciato blu, stante la ,morfologia dei luoghi attraversati, impone la realizzazione di 6 viadotti.

Viene scartato per la criticità ben descritta, dei terreni franosi sui quali si ferma la preoccupazione del progettista, per un’opera tecnologicamente e strutturalmente più complessa.

Senza entrare nel tecnicismo dell’analisi multi criteri va evidenziato che i presupposti dell’indagine sono già indirizzati verso la scelta del tracciato verde, visto che prende in esame solo quei 125 KM quadrati, inseriti tutti in area sensibile, delicata e piena di criticità dove due tracciati su tre sono stati già scartati per dei difetti incolmabili, dove viene scelto il terzo vincente su due tracciati già scartati pregiudizialmente.

Non c’era bisogno dell’indagine multi criteri per sapere che i tracciati erano da scartare, visto che non sono stati realizzati. Vengono descritti difetti che l’analisi multi criteri paradossalmente trasforma in punti di forza del tracciato verde.

Quest’ultimo viene quindi valorizzato non per proprie valenze positive ma come mero scarto di altre due alternative che si è deciso a monte di non perseguire.

Il tracciato verde risulta vincente solo perché messo a confronto con due tracciati perdenti, per la non economicità e per criticità morfologiche che l’analisi stessa pone come limiti.

Il costo del tracciato verde è € 472.233.007,54, circa la cifra del costo del Viola ma attualizzato al 2006.

Il peccato originale è proprio qui, aver preso in esame solo quei 125 KM quadrati, che insistono tutti su un’area delicata per tutti gli aspetti che Anas stessa va ad esaminare con le carte tematiche dell’Uso del Suolo, del Paesaggio, della Morfologia Prevalente, della Varietà Paesistica, dei Corsi d’Acqua, della Rete Natura 2000, dei Sistemi Agrari, della Naturalità, del rischio archeologico assoluto.Il risultato non è il miglior tracciato perché esente da tutte le criticità ma solo perché ne presenta qualche punto in meno rispetto agli altri due che non sono fattibili per i due aspetti più cari ad Anas, quello viola troppo costoso, quello Blu pericoloso, il tutto in un area altamente fragile e delicata.

Conclusioni: 

Dopo l’attento esame dei documenti, dopo i sopralluoghi effettuati con la carta catastale alla mano, le interviste con i proprietari di case e di aziende agricole e di attività economiche è stata ricercata una soluzione di un tracciato meno impattante.

Questa proposta di variante risponde alla necessità di una riduzione del consumo di suoli produttivi, una maggiore attenzione a ridurre gli effetti negativi ambientali e paesaggistici, e recuperare se possibile sedimi stradali già in uso.

Una soluzione molto più economica nella realizzazione, con indubbi vantaggi per la popolazione insediata e per la qualità ambientale mantenendo invariato il paesaggio incontaminato.

 La Proposta:

La variante di tracciato che si vuole proporre individua una ipotesi che consente di attenuare l’impatto sul paesaggio del tracciato verde proposto nel progetto preliminare da Anas, l’unico su cui è tecnicamente possibile indirizzare le osservazioni e le proposte di un tracciato alternativo o di variante.

Considerato che tutti i tracciati proposti sono altamente impattanti sul paesaggio e sull’ambiente, per la fauna e per le attività agricole presenti,  se ne deduce che tra i tre quello che impatterebbe meno è quello viola perché prevede due gallerie nei tratti più vicini alle presenze archeologiche famose nel mondo e per le quali Tarquinia rappresenta insieme a Cerveteri un sito UNESCO.

Il tracciato viola, quello più vicino all’attuale SS 1bis, presenta gli accorgimenti tecnici che al contrario il tracciato verde non ha, quello di utilizzare le gallerie per evitare l’impatto visivo al paesaggio.

Ma si tratto di una mitigazione seppur minima, e comunque troppo costosa a detta di Anas.

Di fronte al dilemma di dover scegliere un tracciato piuttosto che un altro, bisogna ricordare che nessuno dei tre esclude il danno al territorio per l’impatto ambientale, considerato che ricade in un’area dove è impossibile evitare tale danno.

Pertanto la proposta di variante parte dalla considerazione fondamentale che l’aggiramento a nord di Monteromano non è messo in discussione da nessuna osservazione puntuale, nè dallo stesso Comune di Monteromano. Perseguendo quindi la prosecuzione del tracciato finora realizzato, fermo in località Cinelli, verso nord di Monteromano sfruttando la già progettata prima galleria del tracciato viola, la soluzione alternativa che viene proposta è quella del collegamento dall’uscita di detta galleria alla sede della SS1Bis che raggiungerà la ex SS Aurelia e che andrà adeguata e messa in sicurezza  trasformandola in una strada extraurbana di tipo C1 con larghezza delle corsie di marcia paria amt. 3,75 e con una banchina di m. 1,50 con velocità ridotta a 80 km/h.
I vantaggi di tale alternativa sono molteplici:

  • risparmio di suolo
  • rispetto del paesaggio
  • rispetto dell’ habitat pregiato
  • della biodiversità
  • rispetto di zone archeologiche tutelate
  • rispetto delle attività agricole ed economiche altrimenti devastate dagli altri tracciati
  • risparmio economico (si eliminano dai costi le voci relative a ben due gallerie del tracciato viola)
  • possibilità di realizzare uno svincolo tramite una rotonda per la città di Tarquinia con possibilità per i residenti di ottimizzare realmente l’accesso alla superstrada e al percorso verso Viterbo – Orte
  • possibilità di realizzare uno svincolo con rotonda per la strada dell’acquetta che diventerebbe una seconda entrata/uscita per Tarquinia
  • sfruttamento dello svincolo già esistente e appena realizzato per l’immissione sulla ex SS Aurelia – ora Autostrada Tirrenica
  • riduzione pressochè totale del contenzioso a cui si sta andando incontro con le popolazioni presenti sugli altri corridoi proposti, con inevitabili lunghi ricorsi amministrativi
  • riduzione drastica dei tempi di realizzazione di un’opera che da anni nessuna volontà politica è ancora riuscita ad ultimare.

L’analisi costi/ benefici non ha calcolato nei costi dell’opera il danno alla distruzione permanente ed irreversibile del paesaggio e dell’ambiente.
Il risparmio economico a cui fa riferimento Anas non può valere nel caso di salvaguardia del paesaggio non può essere l’unico motivo per scegliere un tracciato piuttosto che un alto se in ballo c’è l’ambiente inteso come valore universale da difendere.


Si chiede pertanto una riproposizione del tracciato viola partendo dall’attuale tratto posto in località Cinelli fino alla fine della galleria che supera Monteromano prevedendo una messa in sicurezza  della SS 1Bis per i circa dieci km che rimangono per raggiungere lo svincolo sull’SS Aurelia, ora autostrada Tirrenica.

 

Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia

Comitato per la difesa della valle del Mignone

Comitato di Santa Maria e della Valle del Ranchese

SS 675-proposta per Anas.3 comitati

ott
30

SS 675: Anas incontra i cittadini e associazioni

S.S.675 “Umbro-Laziale”. Completamento del collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte. Tratto Monte Romano Est-Civitavecchia.

Il progetto della S.S. 675 “Umbro-Laziale” rientra nell’elenco delle infrastrutture strategiche di cui alla delibera CIPE n. 121 del 21.12.2001 ed è pertanto da sottoporre alle procedure della Legge Obiettivo n. 443 del 21 dicembre 2001, per le quali il D.lgs. n. 163 art. 165 comma 4 norma i tempi di chiusura della conferenza dei servizi in 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, del procedimento per la localizzazione dell’opera e per la dichiarazione di pubblica utilità.

Il 2 Settembre sono state presentate le osservazioni al progetto preliminare:http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1560/2533?Testo=&RaggruppamentoID=9#form-cercaDocumentazione

 Il comune di Tarquinia successivamente ha inviato il proprio parere sfavorevole: parere comunale progetto preliminare Orte-Civitavecchia

Dopo di che sono stati organizzati gli incontri con Anas per verificare la possibilità di modificare il tracciato prescelto da Anas a favore di un minor impatto ambientale e socio economico.

Il 29 Ottobre 2015 in occasione dell’incontro tematico sul raffronto tra il tracciato verde e blu, nonostante la disponibilità dei tecnici Anas, è emerso un problema legato all’impossibilità di vedere ingrandita la planimetria per consentire a tutti di capire dove insistono criticità geomorfologiche per le quali non è possibile fare scelte diverse da quelle individuate da Anas nel tracciato verde.

Per una migliore comprensione delle aree interessate dal passaggio della SS 675 Anas ha inviato le planimetrie in scala 1:5000 del tracciato selezionato e dell’alternativa blu.

·       Base CTR con Blu e Green-Layout1  –   Base CTR con Blu e Green trasparente-Layout2   -  planimetrie di progetto vestite (con colori che ne fanno comprendere la sezione tipo: rilevato verde, trincea marrone, viadotto rosso, galleria)

·  Base CTR con Blu e Green-Layout1  -   Base CTR con Blu e Green-Layout2  –  planimetrie di confronto (senza vestizione), con progetto trasparente, in modo da verificare gli oggetti che su cui va a sovrapporsi il progetto

Anche con pochi strumenti ma con impegno cercheremo di aiutare i cittadini a capire dove passa precisamente il percorso verde per interpretare con maggiore precisione le particelle interessate al fine di trovare i punti idonei per far passere un eventuale tracciato alternativo a quelli proposti, che inevitabilmente devasterebbero una o l’altra..

Le carte tematiche dell’area mostrano infatti la difficoltà geo morfologica della zona e precisamente delle due vallate, interessate dal tracciato verde (Valle del Mignone), e dal tracciato blu (Del Ranchese) entrambe delicate per il loro habitat e per i vincoli presenti di ordine ambientale, archeologico, idrogeologico.

P01_PS00_TRA_CO01A corografia

 

ott
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Tirrenica: Il Ministero delle infrastrutture per tutelare il diritto alla mobilità locale, lascerà aperti gli accessi alla Farnesiana e Pantano di sopra, finalmente l’impegno formale.

“Quando ci si muove per un diritto di tanti anche i muri più alti possono crollare”

http://www.civonline.it/articolo/tirrenica-s%C3%AC-del-ministero-allapertura-degli-accessi-la-farnesiana-e-pantano

Qui il verbale del MIT verbale mit 22 Ottobre.

 

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